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Catania

La Catania che oggi vediamo è frutto della ricostruzione dopo il terremoto del 1693. Gran parte degli edifici del centro storico risalgono al Settecento e rispecchiano i canoni del Barocco Siciliano.            

Tuttavia tra i monumenti e nelle tradizioni catanesi non mancano tracce dell’eredità culturale lasciata in città prima dai greci, che la fondarono nel 729 a.C., poi da: romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini, aragonesi e spagnoli.

Il nucleo originario della città era su un'altura formata da un'eruzione preistorica dell’Etna corrispondente all'odierna Piazza Dante Alighieri ove sorge il Monastero di San Nicolò l'Arena (sede universitaria), nei pressi scorreva il fiume Amenano, che sfociava nei pressi dell'attuale Piazza del Duomo e che oggi attraversa il sottosuolo della città.

Piazza Duomo è il luogo dove si incontrano i catanesi nei momenti importanti della vita cittadina e nelle occasioni solenni, come la Festa di S. Agata, patrona della città, evento considerato a livello mondiale la seconda festa della cristianità.

La piazza, nella sua struttura urbanistica e architettonica si può considerata di per sé un monumento barocco frutto dell’ingegno dei più valenti architetti e maestranze siciliane del Settecento.

Il centro della piazza accoglie la Fontana dell'Elefante, simbolo di Catania e tutt’intorno sono collocati il Municipio, il Duomo, e l'ex Seminario dei Chierici. Quest’ultimo è oggi diviso in due parti unite dalla Porta Uzeda: un’ala accoglie il Museo Diocesano, l’altra il Palazzo dei Chierici che ospita uffici comunali.

Nel sottosuolo di Piazza Duomo si può visitare una parte del grande complesso delle terme Achilliane, uno degli edifici più significativi di età romano-imperiale a Catania.

Sul lato sud della piazza del Duomo e di fronte al palazzo degli Elefanti è la fontana dell'Amenano, costruita nel 1867 e alle sue spalle, una scalinata in pietra lavica conduce alla Pescheria, antico mercato cittadino.

La Ricostruzione seguente al terremoto del 1693 portò alla nascita della via Etnea lungo la quale sorsero i palazzi nobiliari, il clero invece concentrò la ricostruzione di nuovi monasteri e chiese lungo l’asse che prese il nome di via Crociferi caratterizzata dalla bellezza dei prospetti delle chiese che rendono il luogo molto suggestivo. Qui si svolge uno dei momenti più toccanti della festa di S. Agata, quando le suore benedettine intonano per la santa i loro canti.

Gli scavi archeologici confermano una estesa e stratificata urbanizzazione dell'area cittadina fin dall'epoca eneolitica: sono state rinvenute strutture di edifici del VI e del IV secolo a.C. appartenenti alla fase più antica della colonia calcidese.

Più diffusi sono i monumenti di epoca romana che hanno resistito fino ad oggi alla furia dei terremoti e delle colate laviche. Tra essi i più noti sono: il Teatro romano (II sec.), l'Odeon (III sec.), l'Anfiteatro romano (II sec.) e oltre alle citate Terme Achilliane varie altre strutture termali  e monumenti che oggi fanno parte del Parco archeologico greco-romano di Catania.

Probabilmente anche 'u Liotru, il simbolo della città situato attualmente al centro di piazza del Duomo, è stato scolpito in epoca romana se non prima. ‘u Liotru, è una scultura di pietra lavica raffigurante un elefante.

Del periodo tardo-antico rimangono resti ipogei di sepolture cristiane e la Cappella Bonajuto, una "trichora" bizantina (edificio con tre absidi).

La città medievale si manifesta in strutture come le absidi della Cattedrale di Sant'Agata, ristrutturate dopo il terremoto del Val di Noto del 1693; il portale della Chiesa di Sant'Agata al Carcere che era il portale principale della cattedrale; il Castello Ursino di epoca federiciana; la chiesa di Santa Maria di Gesù costruita nel 1498 che mantiene l'originale struttura gotica nella Cappella Paternò.

 

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