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Angioletti d'oro di S.Pier Niceto

Nella Settimana Santa, a San Pier Niceto, un’antica tradizione fa risvegliare l’orgoglio di essere sampietresi, riscoprendo tutto il sapore di un incontro tra fede e amore che non lascia spazio ad altro se non a Cristo Crocifisso. Così, ogni martedì Santo, San Pier Niceto si ricopre d’oro, simbolo di regalità e rappresentazione di quanto di più prezioso questo piccolo paese vuole offrire al Salvatore.

Per onorare tale tradizione nel pomeriggio del martedì Santo, la comunità di S. Pier Niceto porta in processione un antico Crocifisso custodito nella chiesa di S. Giacomo.

La particolarità di questa processione è data dalla presenza di alcuni bambini agghindati con ogni cosa preziosa e coronati da ali bianche, per accompagnare il S.S. Crocifisso, circondato da rose rosse ed un cipresso, che chiude la scena.

Una tradizione che affonda le sue radici in un lontano passato e interessa ogni compaesano, perché tutti vengono coinvolti da questa usanza che riunisce tutti in un unico abbraccio di fede.

Tutto ha inizio durante la Quaresima, quando dei genitori decidono per “voto” di vestire il proprio bambino da Angioletto, Angiolone o Monachella (gli Angioletti sono solitamente bimbi di 3 o 4 anni, mentre gli Angioloni sono più grandi, le Monachelle invece sono delle bambine). Così partono i preparativi per la realizzazione dell’elaboratissimo vestito: i genitori bussano ad ogni porta del paese, tra la cerchia di amici e parenti, per prendere in prestito bracciali, spille, collane e tutto l’oro necessario alla composizione dei ricami, per poi restituirlo subito dopo la processione.  A cucire queste vere e proprie opere d’arte sono circa dieci abilissime sarte sampietresi, che cariche di una notevole responsabilità, impiegano tutta la loro passione e professione affinché gli abiti siano perfetti.

Il vestito degli Angioletti è bianco, composto da un corpetto ricoperto d’oro ed una gonna segnata da alcuni ricami squisitamente d’oro; le braccia sono adornate da grossi bracciali mentre la testa è cinta da un collier.

Gli Angioloni invece hanno una “tunica” bianca sulla quale vengono minuziosamente ricamate con oggetti d’oro delle icone sacre; anche loro hanno la testa cinta da un collier e alle spalle delle ali.

Il vestito delle Monachelle invece è più semplice: un vestitino nero, con delle applicazioni bianche nelle quali sono cucite delle corone del S.S. Rosario ed in testa un velo bianco, trattenuto da una corona di rose.

Alle 16:30 del martedì Santo si entra nel vivo della celebrazione. Tre colpi di fuochi d’artificio, un rintocco di campane e la banda del paese che suona una marcia danno il via alla “Processione del Crocifisso”. Lo scenario è unico: Nastri rossi che partono dalle braccia del Crocifisso e segnano il percorso, una folla di fedeli antistante la statua, Angioletti Angioloni e Monachelle accompagnati dai genitori e tutti in fila per uno, poi il sacerdote, i chierichetti, la banda del paese e dietro ancora tutti i fedeli.

La processione si conclude nella Chiesa Madre, ove viene celebrata la santa Messa e sulle note di un rintocco di campana e un fuoco d’artificio ecco che si compie quel miracolo di fede e speranza che aiuta a preparare ogni animo alla gioia del Cristo Risorto.

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